Don Milani, la sfida approda a Padova

Si scrive scuola, ma si legge sfida. Ed è spesso la parola sfida a contraddistinguere il processo educativo della scuola italiana, minata spesso da insidiosi ostacoli nel percorso intricato della formazione.

A tal proposito approda a Padova, in collaborazione con Enars la scuola Don Milani 2.

Da più parti si levano parole di denuncia nei confronti dei limiti di una scuola italiana che troppo spesso, affetta da una ormai cronica mancanza di fondi e risorse, dimentica i suoi alunni più deboli. 

Negli ultimi cinque anni sono più che raddoppiati gli alunni ripetenti nella scuola secondaria di primo grado. La percentuale dei ripetenti tra i non italiani è particolarmente elevata: nelle scuole primarie e secondarie oltre un alunno straniero su tre (37%) è iscritto ad una classe non corrispondente alla sua età anagrafica.

Quello della terza media rimane uno scoglio arduo, in particolare per quei tanti ragazzi che, emarginati, si ritrovano soli e sfiduciati di fronte alla sfida del successo scolastico.

É a questi ragazzi che la Fondazione Exodus nel 2010 ha rivolto l’ attenzione, promuovendo il progetto Don Milani 2, di cui oggi Enars porta a Padova l’esperienza.

I protagonisti del progetto sono ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni, molti dei quali vivono in situazioni di grave disagio sociale, in quartieri dove mancano punti di riferimento e modelli positivi, in cui è fin troppo facile scegliere la strada della criminalità.

Ogni mattina, per quattro o cinque ore, i ragazzi saggiano la possibilità di imparare la scienza, la matematica, la storia, le lingue straniere – le materie che hanno dovuto “subire” più o meno passivamente per anni – vivendo e manipolando la conoscenza attraverso l’esperienza.

La novità li affascina e presto scoprono un approccio nuovo: ecco che per suonare la batteria si devono conoscere le frazioni e per cucinare un dolce servono le proporzioni! Allo stesso modo entrano a far parte del curriculum scolastico anche materie inusuali come equitazione, vela, pugilato, teatro e danza. Ogni esperienza è un tassello per la costruzione di una visione più attiva e positiva della vita e del futuro. 

Il futuro si può cambiare. Partendo dai ragazzi, dalla loro vita e dalla loro passione.

Gerusalemme e Betlemme – INTEREURISLAND e Progetto BEA in Missione per ‘costruire’ assieme Pace e Intercultura

Gerusalemme, Ramahllah e Betlemme … 2 – 9 Luglio 2017.

Un’esperienza ricchissima di Valore, Significato e Emozione, sia per il cammino di ormai 15 anni di attività del Progetto BEA che per lo slancio di INTEREURISLAND ancora ai suoi primi passi.
Dalla preziosissima partecipazione al III Congresso Mondiale di SCHOLAS CHAIRS, che si è tenuto all’Università Ebraica di Gerusalemme, agli incontri per rendere attive e concrete le nuove relazioni che si stanno creando con la Facoltà di Educazione dell’Università di Betlemme e con la sede UNESCO di Ramallah.

III Scholas Chairs International Congress – Hebrew University of Jerusalem.

L’Atrio della Fondazione Truman ad inizio Congresso
Presentando la ricerca e il modello INTEREURISLAND
assieme al Prof. Giuseppe Milan




Costruzione della Pace e Intercultura – Laboratorio 1, Domenica 2 Luglio 2017
INTEREURISLAND, Un modello di Internazionalizzazione di esperienze di Responsabilità Sociale dell’Università, attraverso la mobilità di studenti in corso di laurea con un percorso misto di Studio e Tirocinio all’Estero.
Presentando la ricerca, il modello ed una proposta specifica per SCHOLAS OCCURRENTES (In breve l’articolo con il materiale completo).

Con Daniel Stigliano e Carina Rossa di SCHOLAS, Prof. Italo Fiorin EIS, LUMSA
e Prof. Giuseppe Milan, FISPPA, UNIPD, Supervisore INTEREURISLAND

Durante la Cerimonia di chiusura del Congresso, gli accademici Yolanda Ruiz Ordonez dell’Università Cattolica di Valencia, Ruthie Belle dell’Università Ebraica di Gerusalemme, Martinien Bosokpale dell’Universite Catholique du Congo, Nicola Andrian dell’Università di Padova, Pasquale Policastro di Szczecin dell’University e Betyulac Colac dell’Università Musulmana, in rappresentanza di tutte le Università partecipanti al Terzo Congresso Internazionale di SCHOLAS CHAIRS, si sono rivolti ai presenti con un impegno: “Attraverso CATTEDRE SCHOLAS ci impegniamo a costruire un’educazione che coltivi il linguaggio delle mani, della mente e del Cuore per una cultura dell’incontro”.

La Celebrazione Finale del III Congresso SCHOLAS CHAIRS
http://web.scholasoccurrentes.org/it/

A Ramahllah per incontrare il Dr. Tap Raj Pant, Head of Education Unit, Ufficio UNESCO

Ufficio UNESCO, Ramahllah

A Betlemme:

  • l’Incontro con la Preside della Facoltà di Educazione della Bethlehem University, futura possibile Partner della nuova rete internazionale INTEREURISLAND;
  • La presentazione della Ricerca INTEREURISLAND alla summer school on cultures and development del MICAD, su invito di Giorgio Andrian e con il Prof. Luigi Bisceglia.
Summer school on cultures and development del MICAD – UNESCO, Betlemme

La parola che mi rappresenta è … Grazie!
Innanzi tutto ad ogni persona delle 4 Università e degli 8 Enti delle Comunità di Padova e Rovigo in Italia e di Juazeiro-BA e Petrolina-PE in Brasile che assieme costituiscono il progetto INTEREURISLAND e il Progetto BEA nelle persone di Roberta LorenzettoBeatrice GirottoMarcia GuenaSocorro AmarizOdair CarvalhoFernanda Lins, Elzirene O. S., Edilúcia BarrosChiara ZanchettoIlaria AllegriSelena GhenoPaolo PaiuscoElena BisatoVeronica UrbaniMiriam De MartinAllicia Silva CabralJemima FernandaRaiane Tupiná CardosoLuana Canário.
A SCHOLAS SOCIAL e OCCURRENTES per il modo straordinario con cui stanno realizzando un Sogno di ‘Papa Francesco’, che qui ringrazio nelle persone di Daniel Stigliano e Carina Rossa.
A EIS Lumsa, nella persona del Prof. Italo Fiorin.
Un grazie particolare a Isabella Polloni e a EnARS.
e infine … ma non certo per ordine di merito, alla Prof.ssa Cristina Amplatz che mi ha sempre testimoniato che si può vivere l’Università con ‘Umanità’ …

e al Supervisore della Ricerca INTEREURISLAND Prof. Giuseppe Milan a cui va un ringraziamento specialissimo.
Buon cammino a tutti noi,

Nicola A.

E un grazie a Gerusalemme … Città Sacra


La città del gioco: arriva Sbandus!

La città come un parco giochi. No, a parlare non è Lucignolo che istiga l’ingenuo Pinocchio a perdersi tra i vizi del paese dei balocchi, bensì un’importante iniziativa che si terrà da venerdì 8 a domenica 10 novembre in Fiera a Padova.

Approda sul suolo padovano SGULP! La Città del Gioco, grande evento dedicato al bambino e alla famiglia per imparare a conoscere il mondo attraverso il gioco. Laboratori e spettacoli accompagneranno grandi e (soprattutto) piccini in un viaggio meraviglioso, dal divertimento assicurato. E chi sa che non troviate il buon Pinocchio e lo aiutiate a ritrovare la via.

Per maggiori informazioni consultare la pagina di Sbandus!

Visitando il PETRAPE … dove è iniziato tutto!

Progetto BEA e INTEREURISLAND visitando il PETRAPE.
Dove è iniziato tutto …
Onde tudo Começou.
Con il Presidente José Vieira da Silva.

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Emoção


ForRock 2017 – Ca Sana Padova

Una piccola rassegna che propone un viaggio nei ritmi e nelle melodie del Rock e del Forró brasiliani ma… non solo!

3 per ε
Un progetto che mescola Musica, Danza e Cultura:
3 artisti stranieri… musicisti di strada (che ben conoscerete se girate per il centro di Padova)
3 serate
3 i musicisti della band che accompagna le serate.

Venerdì 10 febbraio 2017, la prima serata

Nicola Andrian: voce, chitarra elettrica e percussioni
Paolo Bedon: chitarra Midi
Julio Cesar Cores: voce, charango e percussioni

Il progetto 3 per ε è promosso da En.A.R.S. Padova

ore 20.45 il risotto della serata su prenotazione

ore 21.30 3 per 3 il concerto

A seguire… Forró

Vi aspettiamo!
Passaparola!!

Esperienze di tirocinio formativo in Brasile: Marzo – Luglio 2018

Educazione, Formazione e Intercultura – Un ponte fra Italia e Brasile

Esperienze di tirocinio formativo in Brasile: Marzo – Luglio 2018

Sono aperte le iscrizioni per poter svolgere il tirocinio universitario all’estero con il Progetto BEA.

Nel contesto della Città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, nel periodo da Marzo a Luglio del 2018 (Anno Accademico 2017/2018).

La proposta è rivolta, preferenzialmente, a studenti universitari delle aree: Scienze dell’Educazione – Pedagogia, Sociologia, Psicologia Sociale e/o di Comunità.

Se sei interessata /o ti chiediamo di inviare, entro e non oltre lunedì 13 novembre 2017, un tuo Cv ed una breve presentazione personale con la motivazione alla scelta del Progetto BEA, agli indirizzi:

info@enars.it e progettobea@enars.it 

Ti scriveremo per un incontro di persona e intanto ti invitiamo a dare un’occhiata al Blog del progetto:

http://progettobea.blogspot.it/

Equipe En.A.R.S. – BEA

Parco Buzzaccarini, il parco partecipato

Progettazione Partecipata

“La programmazione sociale richiede sempre più frequentemente la costruzione di progetti complessi partecipati. Negli ultimi anni la pianificazione di zona da una parte e, dall’altra, la presenza di soggetti forti che intendono promuovere politiche sociali innovative e sperimentali (per esempio, fondazioni bancarie o di grandi aziende, quali Cariplo, Vodafone, ecc., ma anche le Regioni stesse) attraverso bandi (su coesione sociale, contratti di quartiere, inclusione sociale, ecc.), invitano le agenzie territoriali pubbliche e private a mettersi insieme e a progettare interventi innovativi.

Da qui nasce l’idea di “Il boschetto dei Frati” – www.parcobuzzaccarini.it